La fiction come sviluppo turistico

tourism-fiction-facts

Quando si parla di comunicazione vengono subito alla mente parole come creatività ed idee. Le stesse parole che hanno accompagnato l’italia dall’epoca Romana quantomeno fino agli anni sessanta del secolo scorso. Poi forse ci siamo rilassati ed abbiamo un po’ perso la capacità di iniziativa.

Il turismo è uno dei settori che ne fanno maggiormente le spese. Strutture vecchie, iniziative scoordinate, poco spazio per nuove idee e scarsa lungimiranza nei decenni passati. Ancora oggi molti sembrano coltivare il proprio orticello in un settore dove la sinergia può rendere tanto.

Inutile dire che abbiamo in mano un tesoro e non riusciamo a valorizzarlo: una recente ricerca del centro studi SRM Intesa San Paolo afferma che l’Italia per ogni presenza turistica genera un valore aggiunto di circa 103 euro di media. Se separiamo le diverse tipologie di turismo, vediamo che il turismo enogastronomico genera quasi 120 euro, quello balneare poco più di 83 e quello culturale si attesta a 105 euro.
Mettendo in sinergia questi diversi “turismi” ci sarebbe, con poco sforzo, un potenziale incremento di guadagni di circa 4 miliardi.

Nel convegno su “Il turismo internazionale in Italia: dati e risultati” tenuto a Roma il 22 giugno 2012 e organizzato da Banca d’Italia, la relazione conclusiva riporta come:

“Il peggiore andamento dell’Italia in termini di introiti turistici parrebbe quindi dovuto principalmente ad aspetti (qualità dei servizi, dotazione infrastrutturale, sicurezza, accessibilità, politiche settoriali, innovazione dei prodotti turistici, ecc.) non legati all’andamento complessivo dei prezzi.”

“Appare quindi importante il ruolo della promozione del settore, che è particolarmente utile per entrare in mercati “lontani” sia geograficamente che culturalmente (come la Cina e l’India), e che dovrebbe essere maggiormente coordinata a livello nazionale.

In questo articolo vogliamo guardare a un modo nuovo di portare turismo culturale in Italia: la fiction (intesa come televisione ma anche cinema, videogames, libri e fumetti).

I giochi virtuali come volano per il turismo

La tendenza del videogaming, che ha numeri spaventosi a livello mondiale non risentendo di crisi, è di ambientare le avventure virtuali in luoghi reali. Dopo alcuni tentativi sporadici, ha fatto da apripista la serie Assassin’s Creed, che ha venduto negli ultimi anni oltre 55 milioni di copie.

Nel gioco si impersonano vari eroi appartenenti alla “setta degli assassini” in secolare lotta contro i “templari” alla ricerca di oggetti alieni che dovrebbero salvare il mondo da una futura distruzione. Se il primo episodio è stato ambientato in medio oriente con la ricostruzione abbastanza semplice di città come Gerusalemme, Damasco ed Acri ai tempi delle Crociate, il secondo capitolo si è dipanato interamente nell’Italia rinascimentale.

assassinscreed-veneziaLa storia si sviluppa tra ricostruzioni fedeli in 3D di Firenze, Venezia, Roma, Forlì, Monteriggioni, San Gimignano: i giocatori si possono muovere a piacimento tra palazzo Strozzi, il Colosseo, il campanile di San Marco e mille altri luoghi dove il piacere del gioco diventa anche occasione per un turismo virtuale. E voglia di visitare dal vero le città.

Da questa saga infatti molti giocatori hanno espresso il desiderio di effettuare dei tour reali dei luoghi toccati dal gioco, orientandosi con disinvoltura nei centri storici cittadini che conoscevano oramai meglio delle guide turistiche. Il turismo virtuale quindi si trasforma in una grande occasione per portare soprattutto le giovani generazioni alla visita anche di località fuori dai circuiti turistici tradizionali.

E’ il caso di Monteriggioni, dove dall’uscita del gioco nel 2009 il turismo ha iniziato lentamente a crescere. Due terzi dei visitatori che comprendevano ragazzi erano venuti a conoscenza di Monteriggioni a causa del gioco.

Afferma l’assessore al Turismo di Monteriggioni, Rossana Giannettoni: “(Assassin’s Creed, ndr) ha dato al castello una grandissima visibilità e la possibilità di essere conosciuto in tantissimi luoghi dove noi difficilmente saremmo riusciti ad arrivare con la nostra attività promozionale. Una curiosità che può dare alcune indicazioni in merito: la sezione distaccata The Cloister , del Guggenhein Museum di N.Y, dedicata appunto al medioevo, ha richiesto una ricostruzione in miniatura del nostro castello, conosciuto proprio attraverso il video gioco.”null

Le potenzialità per far conoscere i luoghi magici dell’Italia quindi devono essere espresse andando lì dove ci sono i turisti.

E l’Italia non brilla certo per lungimiranza: lo si evince anche dalla percezione del mondo dei videogiochi, un’industria di portata immensa considerata dalla classe dirigente Italiana come un divertimento per bimbi (non sapendo che ormai i videogames sono il pane di molti quarantenni).

Certo non mancano gli esempi eclatanti di “posizionamento di prodotto” turistico su prodotti di intrattenimento. Vogliamo prendere ad esempio le fiction, in primis Il Commissario Montalbano?

Dal 1998, quando la serie tv ha avuto inizio (i libri molto prima), il turismo nella Sicilia del sud-est ha visto tassi di crescita del 12-14% all’anno, con un moltiplicarsi ad esempio dei bed &breakfast passati da 65 nel 2001 a 2900 nel 2011!

Un altro caso di promozione turistica casuale è quello di Volterra, dove è stato ambientato il blockbuster “New Moon: Twilight” e vengono organizzati dei percorsi turistici sulle orme del film.

La Tourism Fiction

Gli anglosassoni hanno coniato un nome per le produzioni scritte espressamente allo scopo di generare turismo: Tourist Fiction.

bresseQueste realizzazioni (prevalentemente cinematografiche ma anche su altri mezzi, come ad esempio i fumetti) includono nello svolgersi della storia delle specie di guide su come visitare i luoghi reali.

Focalizzando appunto sul fumetto, è interessante il progetto della provincia Francese di Bresse che ha prodotto un’avventura grafica dove una bella protagonista attraversava i luoghi di principale attrazione turistica della zona.

Véronique Guillot, una responsabile del progetto, non considera questa iniziativa un puro strumento promozionale: “il punto forte del progetto è il fumetto stesso, che ci fa entrare in un mondo reale illustrato”.

Questo fumetto è stato usato in vece dei tradizionali depliant turistici ed ha generato non solo un grande gradimento nei visitatori, ma anche molte vendite del libretto in sé.

Va notato come la sola vendita del fumetto a 12,5 euro a copia, in 8.000 euro di vendite nel primo anno, ha portato ad un ritorno dell’investimento (85.000 euro) piuttosto veloce per l’ente turistico.

Anche in Italia è stata recentemente proclamata la vincitrice del concorso RURAL EMOTIONS per creare un personaggio a fumetti che dovrà promuovere la cultura e le tradizioni di alcune aree rurali del Padovano, Vicentino, Veronese, Veneziano e di un’area della Finlandia.

Ecco come i responsabili del progetto descrivono questa iniziativa:

Opera-Vincitrice-Rural-Emotions“L’idea di realizzare un’ opera fumettistica è nata dalla volontà di promuovere in modo innovativo un sistema di itinerari culturali che saranno individuati da 7 GAL aderenti al progetto di cooperazione transnazionale denominato Rural Emotion – REM che ha come obiettivo quello di promuovere l’offerta turista valorizzando il contesto culturale espresso dalle aree rurali e dai centri minori, che spesso ha trovato vita nelle narrazioni di artisti nati o vissuti in tali aree, o nelle opere di scrittori e poeti che, come semplici viaggiatori, vi sono transitati, innamorandosi dei luoghi e del paesaggio.
Il protagonista del fumetto, individuato tramite il concorso d’idee Rural Emotion Comics, diventerà il Virgilio della situazione che aiuterà, tramite la storia raccontata ed illustrata, ad incontrare, lungo gli itinerari culturali individuati, i personaggi famosi di ciascun territorio. Ciascuna storia si concluderà con un mistero che potrà essere svelato solo visitando il territorio ad esso collegato.”

Proprio i centri minori (ma culturalmente e storicamente appetibili dai turisti) possono beneficiare maggiormente da una strategia promozionale non convenzionale e orientata all’aspetto ludico e di intrattenimento.

Tourism Fiction è la divisione di Eden Exit orientata allo sviluppo di iniziative di promozione turistica che seguano strade alternative rispetto al marketing tradizionale che oramai non è più al passo con un mondo che va sempre più veloce.